VIENI AL NUOVO BLOG: IO AL QUADRATO

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INTRODUZIONE

Siamo Alec e Sabrina e qui scriveremo tutto quello che ci passa per la testa, racconteremo i nostri viaggi, la nostra vita quotidiana, parleremo di come stiamo riuscendo a cambiare la nostra vita in meglio.

Il blog è un’occasione per stare vicini a chi è lontano, un modo per raccontare le nostre esperienze e far sì che esse siano di ispirazione a tanti ragazzi.

Il viaggio è un elemento importantissimo della nostra vita: VIAGGIARE per noi vuol dire sentirci liberi e nello stesso tempo sentirci come a casa anche in un posto che non abbiamo mai visto. Abbiamo visitato mezza Europa, ma ancora non è abbastanza e continueremo sempre a viaggiare perché è questo ciò che adoriamo più di ogni altra cosa.

Abbiamo vissuto quasi tre anni in Germania, ad Amburgo, città che dopo anni ci ha fatto capire che questa vita non è fatta per noi, troppo stress, troppo caos, troppo di tutto tranne che di quello che serve a noi. Noi abbiamo bisogno di tranquillità, di riscoprire i ritmi naturali del nostro corpo, di ritrovare la voglia di fare e di creare. Così, dopo tanti mesi passati a pensare e a cercare chissà cosa, abbiamo preso la decisione più importante: andare via.

Andare via e buttarsi in un futuro senza lavorare nel modo più comunemente inteso, un futuro forse incerto per molti ma sicuramente migliore per noi. Abbiamo deciso quindi di prenderci un paio di mesi di pausa per resettare un po’ il cervello scoprire l’Italia e organizzare una nuova avventura: lavorare come volontari nelle fattorie di tutta Europa, ricevendo in cambio solo vitto e alloggio. Vivere con poco, usando i soldi per il minimo indispensabile, vivere una vita a contatto con la natura, senza avere fretta senza la pretesa che il denaro genera.

Sabrina


PERCHE’ IO AL QUADRATO?

Questo blog nel 2012 è nato come appendice del mio blog primario ALEC(Il mio blog da sempre) il nome del blog era Alec on the road ma ben presto i miei viaggi solitari diventarono viaggi in due e il nome del blog si rivelò improprio.

Dopo una lunga pausa di quasi un anno il blog riprende la sua attività con un nome diverso: City Night Line: questo nome prendeva spunto dall’ormai inesistente servizio di treni notturni internazionali delle ferrovie tedesche che eravamo soliti frequentare.

Col passare del tempo sentivamo un po’ il peso di questo nome un po’ fine a se stesso  ma soprattutto troppo di settore.

Sentendo quindi l’esigenza di uno spazio che ci rappresentasse per intero, per mesi abbiamo studiato il nome, da prima abbiamo pensato un nome che riguardasse le nostre mascotte di peluches, abbiamo pure realizzato la grafica, ma non eravamo mai troppo convinti sentivamo che così non ci riguardasse davvero quindi resto tutto in stallo, il blog continuò ad esistere ma ancora col vecchio nome.

Un giorno scrissi una riflessione in cui parlavo del nostro trovarci sempre in sintonia quasi come essere una persona sola, un tutt’uno, quasi come se fossi io ma per due volte e quindi io al quadrato.

Ad oggi credo non ci sia nome più azzeccato di questo, ci sentiamo rappresentati e completamente dentro a questa definizione. Inoltre un blog così più che essere uno spazio per i nostri viaggi diventa anche uno spazio per i nostri pensieri, quasi come il mio blog primario Alec solo che in questo parliamo entrambi.

LA DEFINIZIONE DI “IO AL QUADRATO” 

IO AL QUADRATO 2.0

Alec


LA NOSTRA IDEA

Sicuramente da quando abbiamo aperto questo blog a oggi sono cambiate tante cose, ma una cosa è sempre rimasta la stessa: La preferenza su come viaggiare e le idee verso quella direzione.

Abbiamo sempre viaggiato in treno e laddove possibile in treno notturno. Non ci affascina affatto il concetto di moderno, il mondo moderno quasi non ci appartiene, in altre parole facciamo tutto quello che avrebbero potuto fare i nostri nonni con il vantaggio di avere qualunque informazione a portata di mano allo stesso tempo, al contrario dei nostri nonni (o forse no) non seguiamo affatto la corrente, e ogni secondo della nostra vita lo dedichiamo a sdoganare tutti i dogmi e i nostri retaggi culturali che, vuoi o non vuoi, ci sei cresciuto e quindi ci sono.

Viaggiare, per noi vuol dire imparare a vivere come nessuna scuola ti può insegnare, viaggiare è sicuramente il miglior modo di guadagnare, diventi davvero ricco, ma ricco davvero mica con i soldi.

Il viaggio è l’ispirazione per la nostra vita, viaggiare per noi non significa riempire i bagagli di souvenir o andare nelle vie della moda a fare shopping o andare nei ristoranti a farci spennare o visitare tutto ciò con cui ci si può fare un autoscatto (no non la uso quella parola orribile con la s) come un astronauta su Plutone.

Viaggiare per noi vuol dire vivere un posto e cercare la nostra quotidianità anche se siamo 10000 km lontani da casa e se vogliamo provare un prodotto locale, noi più che provarlo soltanto proviamo a riprodurlo con gli ingredienti del posto sfruttando quello che i nostri nonni non avevano: Internet (per le ricette). Quindi una tappa dei nostri viaggi nelle città o prima di avventurarsi nella natura è il supermercato, anche se ultimamente prediligiamo, nel caso in cui il rapporto qualità prezzo sia ottimale, i prodotti a km zero cioè acquistati direttamente nelle fattorie. La perfezione è quando nel bosco riusciamo a procurarci da mangiare trovando funghi, asparagi o altre verdure, frutta e acqua di fonte.

Ma viaggiare non è solo mangiare, è anche stare a contatto con animali che si aggirano furtivi intorno a noi che molta gente ha visto solo in televisione, distinguere i suoni degli uccelli, osservare e fotografare  la natura così perfetta per come è.
Viaggiare è anche adattarsi o adattare qualcosa alle tue esigenze, trovarsi ad accendere un fuoco per scaldarsi e aver voglia di grigliare senza avere una griglia e utilizzare un bastone appuntito tipo spiedo, andare in bagno comodamente seduto in mezzo al bosco con le chiappe appoggiate su due ceppi di legno, trovarsi in mezzo al nulla con il fornello rotto e utilizzare il camino di un rifugio per fare anche la pasta, costruire una doccia, cuocere dei wurstel sulla marmitta dello scooter, viaggiare è anche soltanto semplicemente addormentarsi su un prato.

Inizialmente avevamo soltanto due peluches con noi, molto piccoli, li conoscerete sono gli onnipresenti Coniglietti Viaggiatori. Col passare del tempo si sono aggiunti molti altri peluches di dimensioni più grandi, uno tra tutti è Qua Qua Po un anatroccolo molto fotogenico, quasi sempre presente nei nostri viaggi ormai in pensione a causa di un lavaggio sbagliato. Essendo che in 5 anni i peluches sono diventati molti, per ridurre il nostro bagaglio, o meglio, per dare spazio ad altri oggetti che non siano peluches abbiamo ridimensionato la squadra composta soltanto dai due piccoli Coniglietti Viaggiatori e da due simpatici Merli. Abbiamo smesso di fotografare i peluches con i monumenti perché a volte i monumenti invasi da turisti non meritano più che un istante e trovare il punto giusto dove fotografare qualcosa è difficile, ci vengono sempre di sfondo molte persone e si perde un infinità di tempo per nulla, quindi loro ci sono ma ci hanno confidato che i monumenti li annoiano a morte quindi ecco un altro motivo in più per fotografarli in altri ambienti.

Beh direi che abbiamo detto abbastanza, scoprirete di più seguendo il blog, passo dopo passo.

Buona visione 🙂

Alec&Sabrina

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COSA VI SIETE PERSI

Questo blog è nato in lingua italiana e qualche volta abbiamo scritto in tedesco. Adesso abbiamo deciso di scrivere anche in inglese perché se andremo in giro per l’Europa, è giusto scrivere anche in inglese, questo è un piccolo riassunto delle nostre esperienze, scritto in particolare per gli host delle fattorie che ci ospiteranno.

LA NOSTRA VITA INSIEME

Alec e io stiamo insieme dal 2012. Ci siamo conosciuti a Latina (novembre 2011), durante il meeting del fan club di Tiziano Ferro e poi ci siamo rivisti in Sicilia.

Dopo i primi otto mesi, siamo andati in Germania per la prima volta per i miei studi.

Il primo grande viaggio insieme: abbiamo viaggiato in treno fino alla Germania e per tornare a Magonza dopo le vacanze abbiamo fatto un Interrail Sicilia-Vienna-Berlino e per le vacanze natalizie il nostro primo viaggio ad Amburgo.

Dopo sei mesi, siamo tornati in Italia. Altri viaggi: Roma, Milano, Mantova, Salerno.

Eravamo felici con la nostra vita semplice. Abbiamo vinto un concorso fotografico delle ferrovie tedesche: treno notturno da Roma a Monaco di Baviera e poi fino a Stoccarda, per tre giorni. Tutto offerto da Deutsche Bahn.

Finiti i miei studi, abbiamo deciso di andare via, per cercare un lavoro in Germania, ancora una volta. Ad Amburgo avevamo la “nostra” casa (in affitto), un lavoro, ma non era abbastanza. Abbiamo sempre viaggiato nel tempo libero e abbiamo calpestato tutte le regioni tedesche, andavamo spesso in Francia, Olanda e Danimarca.

I NOSTRI VIAGGI MIGLIORI

Maggio 2013: Catania-Reggio Calabria in scooter

Dicembre 2013-Gennaio 2014: Salerno, Roma-Stoccarda in treno (photo contest)

Febbraio 2014 (compleanno di Alfio): Treviso e Monaco di Baviera

Marzo 2014: Pavia, Mantova in treno e bici pieghevoli (qui iniziò la nostra passione per i merli:))

Novembre 2014: Interrail in Europa: Amsterdam, Londra, Edimburgo, Torino, Parigi, Berlino

Gennaio 2015: Copenhagen e Stoccolma in treno (il mio regalo di Natale)

Luglio/Agosto 2015: Sicilia-Amburgo in scooter in 2 settimane, passando per Lione, Lussemburgo, Bruxelles e Rotterdam —-> clicca qui per i dettagli

scooter

Agosto 2015: due giorni in scooter nei dintorni di Luneburgo (vicino Amburgo), abbiamo dormito in un rifugio di legno e paglia

Ottobre 2015: due giorni in bicicletta nel Rennsteig, foresta della Turingia

Dicembre 2015 (Natale): Foresta Nera in treno e bici pieghevoli

Marzo 2016 (Pasqua): Aarhus, tre giorni in bici pieghevoli e treno

Maggio 2016: una settimana in bicicletta nel Rennsteig, foresta della Turingia

—-> post su questo viaggio —–> post scritto durante il viaggio

Ottobre 2016: una settimana in bicicletta nelle foreste in Alsazia, dormendo nei rifugi di montagna

E lo scorso Marzo (2017) siamo tornati in Italia per l’ultimo grande viaggio: abbiamo girato tutta Italia da Aprile a Luglio con treno e biciclette (pieghevoli). Abbiamo imparato tantissimo grazie a questo viaggio e per la prima volta abbiamo viaggiato per tutto questo tempo, senza tornare a casa. Un viaggio per scoprire il nostro paese, per prendere i treni notturni che non avevamo mai preso.

Non abbiamo prenotato nessuna stanza o ostello e per trovare un alloggio abbiamo usato solo warmshowers e a volte couchsurfing. Prima di fare questo viaggio non pensavamo che potesse essere così facile trovare un alloggio usando un metodo “non tradizionale”, ma siamo rimasti davvero sorpresi perché moltissime persone ci hanno ospitati in tante regioni italiane. Abbiamo pagato solo cinque volte per dormire…in tre mesi.

Clicca qui per saperne di più sulla nostra esperienza

Siamo stati spesso in montagna e abbiamo dormito in rifugi per una settimana. Le giornate in montagna erano calme, rilassanti e lente: ci alzavamo (senza sveglia), colazione con latte, plumcake e Nutella o biscotti. Fare il bucato, doccia (sì, avevamo anche una doccia solare!), raccogliere le fragole di bosco, preparare il pranzo, dormire, guardare gli uccelli, riempire le bottiglie alla fonte, sedersi sull’erba, guardare il tramonto, accendere il fuoco per cucinare, scrivere. Senza elettricità e una settimana in Friuli anche senza cellulari, perché non c’era copertura.

Ecco i rifugi dove abbiamo dormito:

Cuile Sas Bagassas,tra Alghero e Bosa (Sardegna), un antico rifugio di pastori, qui siamo rimasti solo due notti perché non c’erano sorgenti di acqua

Rifugio Il Lago, Riserva Naturale Monte Genzana (Sulmona, Abruzzo), una settimana

Casera Navis, Val Venzonassa (Venzone, Friuli Venezia Giulia), una settimana

Bivacco Bailoni, montagne tra Trento e Calceranica, solo una notte

Riparo Cianella, Arenzano (Liguria), due notti

Scopri di più sulle nostre giornate in montagna.

Siamo veramente orgogliosi di noi, non è facile dire come ci si sente pensando a tutto quello che abbiamo fatto. Adesso siamo pronti per la nostra nuova vita da wwoofers, ma perché vogliamo farlo? Il nostro sogno è imparare a vivere in modo sostenibile, autoprodurre il nostro cibo e non essere troppo dipendenti dal denaro…e dopo il nostro periodo di wwoofing vogliamo costruire la nostra piccola fattoria, con tutto quello che abbiamo imparato. il wwoofing sarà molto interessante perché ci permetterà di conoscere i posti che visitiamo da una nuova prospettiva, quella della vita di tutti i giorni nei piccoli paesi e in campagna.

Vogliamo imparare a vivere una vita semplice, senza la pressione di un lavoro che ti dà solo dei soldi.

Vogliamo fare il nostro pane, il nostro latte, la nostra pasta, il nostro formaggio, il nostro sapone, la nostra marmellata, le nostre conserve, il nostro burro, il nostro dentifricio e tutte le cose che di solito compriamo solo perché è più facile e veloce.

Il nostro lavoro ci darà nutrimento, conoscenza e felicità, perché lavoreremo per noi, non per il denaro.

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